Addio a Adriano Malachin, volto degli eventi speciali
È scomparso a 88 anni uno storico collaboratore del Mattino di Padova: per anni ha seguito le iniziative esterne nella parte grafica e di tipografia
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Nella chiesa parrocchiale di Vigodarzere è stato dato l’ultimo saluto ad Adriano Malachin, scomparso a 88 anni, fornitore di servizi tipografici che da circa quarant’anni lavorava con il nostro giornale.
Una cerimonia partecipata, alla quale ha presenziato la corale di Santa Cecilia di Santa Giustina in Colle nella quale lui stesso cantava. Uno dei momenti più toccanti è stato quando, alla fine della cerimonia, uomini e donne della corale si sono stretti intorno alla bara e gli hanno intonato “Signore delle cime”.
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Una nipote ha ricordato sull’altare che la passione per la lettura e la scrittura l’ha eredita dal nonno Adriano, perché lui le faceva amare i libri, questo per sottolineare la passione che Adriano aveva per le lettere oltre che per le arti tipografiche.
Già da subito, dai primi anni ’80, come agente commerciale della Offset Invicta di Limena si è adattato alle tempistiche rigorose e indispensabili di consegna dei materiali per le esigenze del nostro giornale, provvedendo lui stesso in alcuni casi a consegnarceli anche la sera tardi al centro stampa.
Adriano era una persona su cui si poteva contare quando si dovevano realizzare tutte le iniziative editoriali: concorsi, stampe, libri e foto storiche. Provvedeva a stampare sia il materiale promozionale come locandine speciali per le edicole e volantini, ma anche le cartelline per la raccolta delle schede o degli inserti, le decine di migliaia di cartelline anche per la raccolta di bollini.
Tutto quello che oggi si realizza graficamente con il pc, all’epoca era un lavoro vero e proprio. È quasi impossibile ricordarle tutte queste iniziative promozionali, ma il suo punto di forza è sempre stata la realizzazione e stampa del calendario che ogni anno viene dato in omaggio ai lettori. Sempre con la sua cartellina di pelle sotto al braccio, il sorriso rassicurante, lo spirito positivo di chi sa di riuscire a trovare sempre la soluzione migliore.
Da anni lavorava con la tipografia F.P. di Noventa Padovana, era il loro commerciale, e anche lì aveva saputo farsi apprezzare per la sua conoscenza, competenza e disponibilità.
Era gioviale, amante della montagna e della pesca ma soprattutto desiderava trovarsi con amici e parenti attorno ad una buona tavola e magari giocare anche a carte. Amato papà di Monica, Stefano, Pierandrea, nonno di sette nipoti e bisnonno di due pronipoti, viveva con la moglie signora Maria Antonietta. A tutti loro e agli altri parenti, le più sentite condoglianze della redazione, della tipografia e della parte amministrativa del mattino di Padova.
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