Ampliamenti abusivi per ricavare stanze per b&b: il Comune ordina la demolizione
Il caso in una villa storia a Brusegana, che è stata ampliata senza permessi. Linea dura di Palazzo Moroni per controllare gli effetti del boom turistico

Il crescente afflusso di turisti a Padova sta trasformando la città in una meta sempre più ambita, ma non senza conseguenze. Il boom turistico ha infatti incentivato alcuni privati a cercare nuovi spazi da destinare agli affitti brevi, spesso ricorrendo a soluzioni al limite – o oltre – la legalità. Un caso emblematico emerge dall'ordinanza di demolizione di opere abusive emessa dal Comune per la villa storica di via dei Colli 137, di cui è stata dichiarata anche l'inagibilità.
L'immobile, originariamente destinato a uso residenziale, era stato trasformato in una struttura ricettiva attraverso una serie di interventi non autorizzati, come l'aggiunta di camere da letto, bagni, lucernari e la chiusura di terrazze. Tali modifiche sono state realizzate senza i necessari titoli edilizi e in violazione dei vincoli paesaggistici della zona.
Durante i sopralluoghi effettuati dal Settore Edilizia Privata e dalla Polizia Locale, è stato accertato che l'immobile era utilizzato come attività ricettiva, nonostante l'assenza di condizioni minime di sicurezza, igiene e salubrità, e senza la presentazione della pratica di richiesta di agibilità. L'ordinanza ha quindi imposto la demolizione delle opere abusive entro 90 giorni, pena l'intervento diretto del Comune e ulteriori sanzioni.
Questo episodio è solo uno dei tanti che testimoniano come l'espansione del turismo abbia portato a un aumento degli affitti brevi, spingendo alcuni proprietari a ignorare le regole urbanistiche ed edilizie pur di guadagnare dagli afflussi turistici.
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