Aperto il processo a Claudio per le tangenti sulla discarica

ABANO TERME. Altri conti con la giustizia li sta già pagando con il carcere anche se la data di liberazione non è lontana, tempo qualche mese. Intanto ieri davanti al tribunale di Padova si è aperto...

ABANO TERME. Altri conti con la giustizia li sta già pagando con il carcere anche se la data di liberazione non è lontana, tempo qualche mese. Intanto ieri davanti al tribunale di Padova si è aperto un nuovo processo per l’ex re delle Terme, Luca Claudio, detenuto attualmente nel carcere di Mantova, difeso dall’avvocato Ferdinando Bonon e ieri assente. Sotto accusa è finito per la bonifica della discarica nella frazione di Giarre, in via Guazzi. I reati contestati? Turbativa d’asta per aver alterato documentazione e punteggi in occasione della gara d’appalto pilotata per far vincere l’impresa P , nonché induzione indebita a dare o a promettere utilità reclamando dalla stessa ditta una maxi-tangente da 280 mila euro (mai pagati), oltre a 5 mila euro quale contributo per la campagna elettorale e altri 12 mila euro chiesti (e ottenuti) sempre da P per rilasciare il permesso di costruire due immobili. Gli altri coimputati hanno già definito le loro responsabilità con riti alternativi: l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico di Abano Maurizio Spadot, l’ex funzionario Guido Granuzzo, l’ex consigliere Michele Galesso, l’imprenditore L.P. e un tecnico. Di nuovo in aula il 16 luglio. (cri.gen.)
 

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