Palasport di via Lucca, il Tar toglie il campo alla Virtus: offerta economica inaccettabile

Impianto di via Lucca assegnato alla Madonna Incoronata e altre due società: bocciata la graduatoria del Comune: «Valutazione illogica e incongruente»

Palazzetto di via Lucca
Palazzetto di via Lucca

Un vero e proprio ribaltone nel l’aggiudicazione del palazzetto dello sport di via Lucca, in zona Basso Isonzo. Il Tar del Veneto ha infatti dato ragione a ad alcune società sportive che hanno presentato ricorso contro l’assegnazione dell’impianto alla Virtus Basket, avvenuta dopo un bando del Comune.

Un campo quello di via Lucca – dedicato a Ilaria Alpi e Miran Hrovatin – utilizzato negli ultimi anni da molte società e che rischiava invece di finire unicamente a una di queste.

Il Tar ha accolto il ricorso, ritenendo che l’offerta della Virtus Basket fosse «inattendibile e non sostenibile» dal punto di vista economico-finanziario, anche in considerazione del fatto che la società aveva mostrato inadempienze nei confronti del Comune in precedenti concessioni, compromettendo la sua affidabilità. La valutazione positiva dell’offerta della Virtus è stata giudicata dai giudici amministrativi «illogica e irragionevole».

Un nuovo gestore 

A questo punto il ribaltone: l’aggiudicazione alla Virtus è stata annullata e il Tar ha obbligato il Comune ad aggiudicare la concessione alla seconda offerta arrivata: un raggruppamento di società guidate da quella di Madonna Incoronata. Accolta la domanda di «risarcimento del danno in forma specifica» e al gruppo di società sportive dovrà ora essere assegnata una gestione dell’impianto per tutto il periodo previsto dal bando.

Il nuovo raggruppamento che gestierà l’impianto è costituito dunque dall’Unione sportiva dilettantistica Madonna Incoronata Basket, dalla Run & Jump e dalla Petrarca Basket.

Le contestazioni

Nel ricorso le tre società sportive hanno contestato anche la validità della cauzione provvisoria presentata da Virtus Basket, ritenendola insufficiente e non conforme ai requisiti di gara. Hanno anche evidenziato presunte irregolarità nella valutazione dell’offerta tecnica ed economica della Virtus Basket, sostenendo che le giustificazioni fornite fossero generiche e non verificabili. Ed è stata sollevata la questione della mancata approvazione dei bilanci della Virtus negli ultimi due anni, considerandola un indice di inaffidabilità economica.

Le motivazioni 

Entrando nel merito delle motivazioni l’offerta presentata dalla Virtus è stata giudicata insostenibile. La società ha previsto entrate straordinarie e un piano economico-finanziario che non sono stati supportati da prove concrete. Inoltre, le previsioni di entrate derivanti dalla gestione dell’impianto sono state considerate irrealistiche, soprattutto considerando l’uso limitato della struttura e le tariffe stabilite dal Comune.

Inoltre le giustificazioni presentate dalla società per sostenere la propria offerta sono state ritenute «generiche e prive di riscontri oggettivi». Per fare un esempio: la Virtus ha dichiarato di poter contare su una rete di volontari e su un’ampia capacità di coinvolgimento, ma non ha fornito prove concrete a supporto di queste affermazioni. Per questi moviti l’intera operazione economica proposta dalla Virtus è stata giudicata «implausibile e inaccettabile». 

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