Aule studio al San Gaetano aperte fino a mezzanotte

L’impegno del sindaco Giordani dopo le richieste degli studenti universitari. Il via dalla prossima settimana, costerà al Comune tra 40 e 60 mila euro l’anno

PADOVA. Il San Gaetano aperto fino a mezzanotte, con un’aula studio frequentabile anche di domenica. La rivoluzione per gli studenti universitari a Padova passa per il centro di via Altinate, di diretta gestione del sindco. E Sergio Giordani non è rimasto insensibile alle richieste delle associazioni studentesche di ampliare gli spazi per lo studio in città. Per questo ha disposto che dalla prossima settimana gli spazi dedicati allo studio del San Gaetano restino aperti anche la domenica e nei giorni feriali fino a mezzanotte (anziché chiudere alle 19 come accade oggi). Un’operazione che costerà alle casse comunali dai 40 ai 60 mila euro l’anno.

MARIAN-AGENZIA BIANCHI-PADOVA- INTERNI CENTRO SAN GAETANO
MARIAN-AGENZIA BIANCHI-PADOVA- INTERNI CENTRO SAN GAETANO


«Essere una città europea vuol dire anche cominciare a dare risposte all’altezza delle altre capitali universitarie, dove chi studia lo può fare a qualsiasi ora del giorno in strutture pubbliche – ha spiegato il primo cittadino – Quindi per almeno la metà dell’anno, concordando i periodi più caldi con le associazioni studentesche, apriremo fino a mezzanotte le porte del nostro centro culturale. È un luogo già apprezzatissimo da tanti ragazzi che lo scelgono per le loro ore di studio».



Il periodo più caldo per gli studenti inizia infatti proprio dopo le feste natalizie: è la sessione invernale di esami, in cui è possibile “liberarsi” di molte materie per portare avanti il proprio percorso di studi.

«Nonostante le tante strutture dell’ateneo (e non solo) non sempre tutti gli studenti trovano spazio, e spesso assistiamo a code lunghissime per entrare, con molti ragazzi disperati senza un posto dove studiare» ha raccontato pochi giorni fa Enrico Mazzo, coordinatore di Studenti per-Udu, chiedendo poi un coordinamento globale degli spazi per gli studenti in città. Che mancano, ad esempio, all’Arcella, nonostante sia il quartiere con la maggior presenza di universitari. Proprio per questo il vicesindaco Arturo Lorenzoni aveva avviato un percorso di dialogo con la parrocchia di San Carlo per utilizzare come aule studio alcuni spazi del patronato. Proprio un incontro tra studenti e Lorenzoni è in programma domani sera alle 21 al circolo Reset di via Loredan. Sul tavolo c’è il tema della mobilità sostenibile e del trasporto pubblico, su cui gli universitari chiedono garanzie (e anche abbonamenti gratuiti).

Tornando alle aule studio Giordani ha dato mandato di occuparsene a Enrico Fiorentin, consigliere delegato alle politiche giovanili: «Raccoglierà assieme al capo di gabinetto le esigenze degli studenti – spiega il sindaco – Le risorse ci sono, anche se questo non lo considero un costo ma un investimento sul futuro. Nei quartieri c’è molto lavoro da fare e presto giungeranno risposte».

Claudio Malfitano
 

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