«Bar aperti fino alle 2, ma regole anche per il popolo dello spritz»

PADOVA. La scalinata della Gran Guardia trasformata in discarica a cielo aperto; piazza Capitaniato che diventa un maxi-parcheggio abusivo; schiamazzi e rumori nelle piazze fino a tarda notte. Scene che non si vedranno più. Almeno secondo l’impegno preso con i residenti del centro storico dagli assessori Antonio Bressa (che si occupa del commercio) e Andrea Colasio (che gestisce la delega alla cultura).
Come? «Con il dialogo e senza compromettere la socialità e la vitalità di Padova», promette il primo. «Con un nuovo codice comportamentale. Dove c’è la movida deve esserci un senso etico di responsabilizzazione da parte degli utenti», annuncia il secondo. A Palazzo Moroni sono giorni caratterizzati da un tourbillon di incontri, per i primi contatti con i nuovi amministratori. Bressa ha incontrato mercoledì l’Appe, l’associazione dei pubblici esercizi. E ieri, assieme a Colasio, i comitati dei residenti del centro. «È importante ascoltare – chiarisce l’assessore al commercio – Capire quanto possano dare fastidio i rumori e gli schiamazzi, così come alcuni comportamenti maleducati da parte degli avventori. Mi sono fatto carico delle lamentele e nei prossimi giorni ne parlerò con il comandante “in pectore” della polizia locale».
Cosa accadrà dunque ai baristi? «Niente di nuovo. Solo che ci saranno i controlli – spiega Bressa – È importante che ci sia una reale applicazione della patente a punti che ha il merito di aver ampliato gli orari di apertura e aver reso più vivo il centro storico».
Nessun passo indietro rispetto alle decisioni della precedente amministrazione. Si punterà sulla responsabilizzazione: «Non possiamo non tutelare la scalinata della Gran Guardia e i palazzi storici delle piazze – osserva l’assessore alla cultura Andrea Colasio – Bene la socialità, non il degrado. Lavoreremo per creare armonia tra i baristi, i fruitori dei locali e i residenti. Deve esserci un nuovo codice di comportamento».
Con l’Appe Bressa ha fatto il punto anche sulla «concorrenza sleale» delle tante iniziative estive presenti in città: «Va fatta una ricognizione per valorizzare quelle che sono in grado di elevare il livello culturale, turistico o esperienziale di Padova e limitare invece le situazioni di disagio o di concorrenza sleale», ha risposto l’assessore ai rappresentanti di baristi e ristoratori.
Sul tavolo dell’incontro anche altre questioni “calde”: l’apertura serale della Ztl, i regolamenti comunali sull’arredo urbano, la conferma dello sconto sul canone di occupazione per il plateatico tutto l’anno, la semplificazione delle procedure amministrative. «È stato un colloquio franco e amichevole, improntato al reciproco rispetto», ha concluso il presidente dell’Appe Erminio Alajmo.
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