Ca' Foscari sceglie Lippiello: ecco la prima rettrice del Veneto

La docente di Cinese e prorettrice ha vinto all'ultimo turno con quorum. Seconda un'altra donna, Monica Billio
INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA. 07-10-14.- INSEDIAMENTO DEL RETTORE DELL'UNIVERSITA' CA'FOSCARI. MICHELE BUGLIESI. NELLA FOTO IN PROFESSORI DELLO STAFF TIZIANA DIPIELLO,
INTERPRESS/GF.TAGLIAPIETRA. 07-10-14.- INSEDIAMENTO DEL RETTORE DELL'UNIVERSITA' CA'FOSCARI. MICHELE BUGLIESI. NELLA FOTO IN PROFESSORI DELLO STAFF TIZIANA DIPIELLO,
VENEZIA. Il tempo scorre anche nelle università. Anche in Veneto. Per la prima volta l’ermellino più candido ornerà la toga di una donna Tiziana Lippiello, docente di Cinese a Ca’ Foscari. Lippiello è stata eletta alla terza votazione con 381 voti, contro i 322 ottenuti dalla sfidante Monica Billio. Entrerà in carica l'1 ottobre al posto del rettore uscente Michele Bugliesi, eletto il 3 giugno 2014.
 
 
 Ci sono voluti qualcosa come 800 anni da quando l’università di Padova venne eretta in ateneo dal 1222 e altri 342 anni da quando la veneziana Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo, ottenne la laurea in filosofia a Padova nel 1678.
 
L’Italia è il Paese Ue con il più basso numero di rettrici. Sono appena 7 su 82 rettori: Maria Del Zompo dell’ Università di Cagliari, Paola Inverardi dell’Università dell’Aquila, Maria Cristina Messa dell’Università di Milano Bicocca, Elda Morlicchio dell’Orientale di Napoli, Aurelia Sola dell’Università della Basilicata e Giuliana Grego Bolli dell’Università di Perugia. E ora Tiziana Lippiello.
 
In ballo per guidare la “Universitas Venetiarum in domo Foscari” c’era ovviamente una rappresentante del blocco economico, quello originario da quando nel 1868 nacque la “Scuola superiore di Commercio”, ateneo tutto maschile, che insegnava lingue (il corso di laurea in Lingue e letterature straniere e Lingue orientali venne istituito solo nel 1935) unicamente come completamento degli studi economici.
 
 
Monica Billio è stata la prima donna a insegnare Econometria in Italia e la prima a Venezia a diventare direttrice del dipartimento di Economia. Monica Billio, 52 anni, professoressa ordinaria di Ca’ Foscari da quando ne aveva 38 aveva improntato la campagna su parole chiave come concretezza, ambizione e presenza, all’interno dell’ateneo e anche della città.  Al primo turno aveva raccolto 266 voti.
 
Ma nella eterna contrapposizione tra insegnamenti economici e umanistici si è formata anche Tiziana Lippiello, docente di cinese a Lingue orientali, una delle facoltà in questo momento più attrattive dell’ateneo e attuale prorettore vicario (il numero 2) dell’ateneo.
 
Decennale esperienza, approccio umanistico e la visione di un’università dove vengono abbattute le barriere tra dipartimenti sono alcune delle caratteristiche che contraddistinguono la sua candidatura, che punta prima di tutto alla dimensione interna, poi al ruolo dell’Università nella città, nella Regione e soprattutto a livello internazionale, di cui era titolare della delega, e campo in cui ha operato con ottimi risultati. Sostiene che un approccio umanistico, che si discosti da quello dei rettori precedenti, che provenivano da settori economici o scientifici, possa essere un cambiamento innovativo e utile, grazie anche a una formazione molto attenta ai rapporti umani. Al primo turno ha raccolto 233 voti.
 
  Con loro si erano presentati alle elezioni altri due candidati uomini. Il primo è  Gaetano Zilio Grandi, classe 1965, nato a Padova e che risiede con la sua famiglia a Vicenza ma domiciliato a Venezia. Insegna Diritto del Lavoro nel dipartimento di Management.  È stato indicato come un possibile alleato di Tiziana Lippiello in vista del ballottaggio. Dopo il primo scrituinio, in cui è arrivato quarto con 61 voti, si è ritirato.
 
Il secondo era Angelo Rubino, nato nel 1963 a Formia (Latina), laureato in Informatica a Torino e in Ingegneria Navale a Napoli e docente di Oceanografia a Scienze Ambientali di via Torino. Direttore del Research Institute for Complexity. Ha raccolto 93 voti.
 
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