Chioschi ai Navigli si ricomincia da un bando di 5 anni
In palio la gestione della “movida estiva”, il regno di Contin Scadenza il 22, è già polemica: i residenti chiedono garanzie

Il calendario (e le temperature) segnala che la bella stagione è ancora lontana, ma a Palazzo Moroni già si pensa a chi affidare la regia del “boulevard” della movida estiva sui Navigli per i prossimi cinque anni. Finora il “capo indiscusso” (come si definisce lui stesso sui social) dell’area ai confini con il Portello, è stato l’animatore di molte serate padovane, Chicco Contin. Stavolta, però, per accaparrarsi la gestione dei chioschi da Ognissanti alla passerella Balbino del Nunzio, non basterà una concessione. Se vorrà proseguire la “tradizione”, Contin dovrà partecipare per la prima volta ad un bando che si preannuncia molto caldo, pubblicato in settimana dal settore Patrimonio e Partecipazioni guidato dall’assessore Andrea Micalizzi. Le ultime edizioni, infatti, sono state sistematicamente motivo di forti polemiche tra organizzatori, residenti, polizia locale e le amministrazioni che si sono via via succedute. Le molle che hanno generato le contese sono sostanzialmente due: i divergenti interessi economici dei vari promotori che animano la zona da aprile a luglio, e l’inevitabile trambusto creato da migliaia di giovani per tre mesi consecutivi (con problemi di degrado e sicurezza), in una striscia del lungargine Piovego troppo vicina ai condomini della zona. E sono i residenti i primi ad essere già sul piede di guerra, dopo che nei mesi scorsi erano saltati più volte gli appuntamenti con l’amministrazione, alla quale avevano richiesto un incontro preventivo per provare a concordare margini e confini dell’edizione 2018 dei Navigli. Il fitto scambio di mail iniziato a ottobre, tra loro e i diversi segretari degli assessori interessati (Bressa per il commercio e Micalizzi per il patrimonio), non ha ancora prodotto nessun confronto. A questo punto però, alla luce del bando appena emanato, potrebbe risultare del tutto inutile, visto che i giochi sembrano già fatti. Chi abita in zona non sembra disposto a mollare di un centimetro, e il rischio di passare un’altra estate insonne ha fatto scattare tutti sull’attenti. L’avviso pubblico scadrà già il 22 gennaio e riguarderà la gestione dell’area per i prossimi cinque anni. Area che lo scorso anno, attraverso un altro bando, Genio Civile e Regione provarono a triplicare tra le proteste dei residenti e operatori (vinto poi dall’ex leghista Vincenzo Viapiano, che poi rinunciò a montare i suoi chioschi), e che per ora esclude quella dove solitamente si svolge il River Film Festival (ossia oltre il Portello). Leggendo il nuovo bando si scopre come non siano in molti a poter partecipare. Tra i requisiti richiesti c’è infatti l’esperienza di almeno tre anni nell’organizzazione di eventi con somministrazione di cibo e bevande su aree pubbliche, mentre l’offerta tecnica pretesa comprende intrattenimenti culturali, aggregazione e socializzazione. Ed è qui che, oltre a Contin (candidato a giugno nella lista civica Giordani), potrebbero entrare in gioco Emilio Della Chiesa, storico direttore artistico del River Film Festival che dal 2004 svolge proprio ai piedi del Po rtello, e Alessandro Chiarotto del bar “Tre Scalini”. Negli ultimi anni sono stati loro tre a contendersi spazi e gestione di parte dei Navigli, litigando spesso prima di raggiungere compromessi che potessero accontentare tutti. Una storia che sembra già scritta, ma che ad ostilità aperte potrebbe riservare un finale a sorpresa.
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