Claudio, la prossima tappa è l’affidamento in prova

MONTEGROTTO TERME. Luca Claudio è tornato in libertà giovedì, ma i legali dell’ex primo cittadino, di Montegrotto prima e di Abano poi, non si cullano sugli allori. Ferdinando Bonon e Giovanni Caruso hanno infatti presentato in questi giorni, al Tribunale di Milano, istanza di di affidamento in prova di Claudio, coinvolto in un giro di tangenti alle Terme e accusato di concussione, corruzione e induzione indebita. In pratica, per Claudio, è stata solo sospesa la custodia cautelare in carcere, ma rimane pendente la pena inflitta, i tre anni 11 mesi e 15 giorni derivanti dal patteggiamento. Nel frattempo, ha già scontato una buona parte di pena, dato che il suo arresto è scattato il 23 giugno 2016.
Affidamento. Resta quindi un residuo di pena da scontare; gli avvocati dell’ex sindaco hanno deciso di chiedere l’affidamento in prova, ossia che Claudio possa scontare la pena fornendo servizi utili alla collettività. L’interessato non ha espresso alcuna preferenza in merito a quello che potrebbe essere chiamato a fare. L’udienza non è stata ancora fissata dal Tribunale di Milano, competente in quanto Luca Claudio era stato arrestato l’ultima volta a novembre mentre svolgeva l’attività di direttore di un hotel milanese. Claudio è tornato in libertà giovedì. I legali Bonon e Caruso hanno fatto valere una recente sentenza della Corte Costituzionale, che sospende, ma non cancella, la custodia in carcere per le pene inferiori ai quattro anni.
Dimagrito. Claudio si gode nel frattempo le prime giornate di libertà riacquisita. L’ex sindaco, che era stato scarcerato una prima volta a luglio per poi far ritorno in carcere a novembre, ieri è andato a prendere uno dei figli a scuola e ha passato parte della giornata in casa, in via Campagna Bassa a Montegrotto, proprio con i figli e con i genitori. L’ex sindaco è sceso dall’auto mostrando un fisico estremamente asciutto. Dimagrito, capello fino alle spalle, Luca Claudio era vestito con il suo consueto stile, jeans e maglietta scollata a v. Nessuna voglia di parlare da parte dell’ex primo cittadino, desideroso di godersi la ritrovata libertà nell’affetto della famiglia e degli amici. E del cane, che ieri faceva la guardia al cancello.
I genitori. La madre di Claudio, Graziella, è parsa raggiante e assai combattiva: «Un giorno, quando tutto sarà finito, una persona dovrà dire la verità».
E ora? Claudio spera di non incorrere in altri guai, in quanto è ancora aperto il processo (udienza il 9 luglio) sul presunto giro di tangenti per la questione bonifica della discarica di via Guazzi a Giarre.
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