È morta Margherita Hack, l'astrofisica che amava Padova

Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso. Era stata ricoverata sabato scorso in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano
CARRAI - PREMIO GALILEO. MARGHERITA HACK E FLAVIO ZANONATO. CARRAI - PREMIO GALILEO
CARRAI - PREMIO GALILEO. MARGHERITA HACK E FLAVIO ZANONATO. CARRAI - PREMIO GALILEO

TRIESTE. L’astrofisica Margherita Hack è morta la notte scorsa all’ospedale di Cattinara dove era ricoverata da una settimana. Aveva compiuto 91 anni il 12 giugno scorso. Era stata ricoverata sabato scorso in seguito al riacutizzarsi dei problemi cardiaci che la affliggevano. Con lei c’erano il marito, Aldo, con il quale era sposata da 70 anni, Tatiana, che la assisteva da tempo, la giornalista Marinella Chirico, sua amica personale, e il responsabile del polo cardiologico, Gianfranco Sinagra.

MargheritaHack è nata a Firenze il 12 giugno 1922. Dopo aver compiuto gli studi presso il Liceo Classico «Galileo« di Firenze, si è laureata in fisica nel 1945. È stata professoressa ordinaria di astronomia all’Università di Trieste e prima donna italiana a dirigere l’Osservatorio Astronomico di Trieste dal 1964 al 1987.
Hack è stata anche direttore del Dipartimento di Astronomia dell’Università di Trieste, membro dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Nel 1994 ha ricevuto la Targa Giuseppe Piazzi per la ricerca scientifica. Nel 1995 ha ricevuto il Premio Internazionale Cortina Ulisse per la divulgazione scientifica. Dal 2005 è iscritta all’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.

«È una notizia davvero terribile». Così il ministro per lo sviluppo economico, Flavio Zanonato, commenta la morte di Margherita Hack, a cui l’ex sindaco diPadova due anni fa aveva conferito la cittadinanza onoraria. «Le ero molto legato, la conoscevo personalmente. Abbiamo fatto decine di iniziative assieme - ha ricordato il ministro - ed è una notizia che davvero colpisce perchè era una persona di straordinaria lucidità». Zanonato ha infine ricordato che l’astrofisica «tenne una prolusione non più di due anni fa all’inaugurazione dell’anno accademico dell’università di Padova senza un appunto».

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