Lutto a Camazzole, addio a “Bepi” Peruzzi: presidente del calcio locale
Il suo ultimo gesto d’amore: la donazione degli organi. Oggi, giovedì 3 aprile, i funerali con il feretro che passerà accanto al campo da lui tanto amato

Lutto nel mondo del calcio locale. Il paese piange l’improvvisa scomparsa del presidente del Calcio Camazzole, Maurizio Peruzzi, conosciuto da tutti come “Bepi”, 61 anni, casaro in pensione, colto la settimana scorsa da un malore tanto improvviso quanto fatale.
Un’emorragia cerebrale che non gli ha dato scampo: dopo un brevissimo ricovero all’ospedale di Cittadella, dove non c’è stato nulla da fare, è stato trasferito a Padova per consentire l’espianto degli organi. Un ultimo gesto di grande amore per il prossimo da parte di una persona impegnata da sempre nel volontariato, con l’associazione Combattenti e Reduci e con il calcio.
Casaro alla latteria Lattebusche di San Pietro in Gu, guidava da anni la squadra amatoriale affiliata all’Aics Vicenza dopo aver allenato diverso tempo il settore giovanile rossoblù del Carmenta Calcio.
Una passione per il pallone che lo ha sempre contraddistinto e che ha trasmesso anche ai due figli, Marco di 25 anni e Mattia di 32, entrambi calciatori di successo. Una passione che lo accompagnerà fino alle esequie di oggi alle 15, quando il feretro passerà a fianco di quel campo da calcio che lo ha visto impegnato per tanto tempo. Ad attenderlo ci saranno tanti amici in divisa per l’ultimo saluto.
Per espressa volontà della famiglia tutte le offerte raccolte, al posto dei fiori, saranno devolute proprio al Calcio Camazzole, attiva da più di 35 anni. Il funerale sarà celebrato da don Mauro Cenzon, giovane sacerdote di Camazzole, tenuto a battesimo proprio dal presidente Peruzzi, che fra gli altri ha fatto da padrino anche al sindaco Eric Pasqualon.
«Una grande perdita», confessa il sindaco, «un volontario instancabile, a cui ero legato anche personalmente. Con tutta l’amministrazione comunale mi unisco al cordoglio della famiglia e della società in questo doloroso momento. Il suo ricordo rimarrà sempre da esempio».
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