Montegrotto, la statua di papa Wojtyla va in piazza Roma: è scontro politico

La decisione dell’amministrazione comunale in accordo con l’artista Vittadello. Critici i consiglieri di FdI: «Vogliono cancellare un nostro simbolo identitario»

Federico Franchin
La statua di papa Wojtyla ora è nel parco Mostar (foto Piran)
La statua di papa Wojtyla ora è nel parco Mostar (foto Piran)

È scontro tra maggioranza e opposizione sullo spostamento della statua di Papa San Giovanni Paolo II dal parco Mostar, che fino al 2016 portava proprio il nome del pontefice Wojtyla.

L’amministrazione comunale ha approvato il trasferimento dell’opera dell’artista Maria Vittadello dall’attuale sede allo spazio adiacente l’oratorio della Madonna Nera.

«L’ennesima scelta da parte di questa amministrazione di cancellare i nostri simboli identitari», criticano i consiglieri di opposizione per Fratelli d’Italia, Elisabetta Baldi e Diego Zaramella.

«La sinistra sampietrina vuole spazzare via un monumento che rappresenta la nostra religione, la nostra storia, la nostra cultura e le tradizioni della nostra comunità, oltre a essere un simbolo di pace e giustizia. Il suo spostamento appare ancor più discutibile se si considera il crescente degrado dell’area, segnalato da episodi di spaccio e la presenza di clandestini. Invece di valorizzare e preservare il patrimonio esistente si assiste a una scelta che ne cancella la memoria», incalzano, «l’amministrazione sostiene che puliranno la statua e la metteranno in piazza Roma, vedremo. Come con gli alberi di vetro, che sono stati rimossi e messi in qualche magazzino, speriamo che la statua di papa Wojtyła non faccia la stessa fine. Monitoreremo la sua ricollocazione, anche se non vi era motivo evidente di spostarla dal suo sito originario».

La statua, installata nel 2005, sarà oggetto di un intervento di riqualificazione che ne esalterà il valore artistico e spirituale.

«Accogliendo le richieste dell’autore, abbiamo individuato una location che darà maggiore visibilità a questa importante opera» spiega da parte sua il sindaco Riccardo Mortandello, «il nuovo allestimento prevede anche un sistema di illuminazione dedicato che permetterà di ammirarla in ogni momento della giornata».

Il progetto, concordato con l’artista Vittadello e con la parrocchia, rappresenta un significativo passo avanti nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale della città termale.

«La nuova collocazione consentirà ai cittadini e ai visitatori di apprezzare meglio l’opera, inserendola in un contesto più consono al suo significato religioso e artistico. Era stata collocata nel parco cittadino dalla precedente amministrazione» ricorda il sindaco, «che aveva in quell’occasione cambiato il nome da parco Mostar a parco Wojtyla, trascurando però di fare le pratiche amministrative necessarie per il cambio di nome».

Nel 2016, all’insediamento della prima giunta Mortandello, il parco è tornato – senza necessità di alcun atto amministrativo – a chiamarsi parco Mostar: «Una scelta in onore del gemellaggio e del consolidato rapporto che lega le due città» conclude il sindaco.

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