Movida ai Navigli, Massaggia lancia la sfida a Contin

Due adesioni al bando del comune per la gestione nei prossimi cinque anni 
Andrea Massaggia
Andrea Massaggia

PORTELLO. Sarà una sfida a due a sancire chi gestirà la movida estiva sui Navigli per i prossimi 5 anni. Un duello tra i maggiori animatori delle serate padovane: Federico “Chicco” Contin e Andrea Massaggia. Anche se con stili completamente diversi, entrambi sono affermati “imprenditori della notte”, considerata la loro lunga esperienza in gestione di eventi. Da una parte lo storico inventore dei Navigli, e dall’altra il responsabile del “Q” in piazza Insurrezione e di Villa Barbieri, tra i discoclub più frequentati a Padova.

Alla fine sono arrivate solo le loro proposte di partecipazione al contestato bando pubblicato dell’amministrazione comunale, che ha messo in palio la gestione dell’area al Portello per 5 anni. Alle 12.30 di lunedì sono stati protocollati all’ufficio Patrimonio di Palazzo Moroni due plichi, quello di Contin e quello di Massaggia.

«C’è una procedura che prevede l’apertura delle buste e poi la valutazione della commissione della qualità del progetto», sono state le uniche dichiarazioni di Massaggia, che non ha smentito la sua adesione ma ha lasciato intendere di aver agito solamente come supporto tecnico. Dietro la sua proposta ci sarebbe infatti quella di Francesco Bilardi Pines e Gianluca Sartori, i due gestori del Modo Club, altro locale notturno in via Montà. Massaggia è in società con loro, per i quali avrebbe quindi garantito al momento di siglare la domanda per partecipare al bando.

Pines e Sartori hanno anche avuto una breve esperienza da pr nel 2012 ai Navigli, quando a gestirli fu Zed. Contin quindi dovrà vedersela soprattutto con loro per proseguire un percorso nato nel 2006 da una sua idea. Se non dovesse andare bene però ha già pronto un piano B: «Stiamo parlando di un evento che è come un figlio per me, e quindi male che vada troverò un altro spazio per organizzarlo. A quel punto capiremo anche se ad attirare la gente è solo l’area o chi organizza tutto».

La prossima settimana la commissione dovrebbe aprire le buste e valutare le due offerte, ma la storia potrebbe non finire qui. Infatti, sia l’Appe che il direttore artistico del River Festival, vale a dire Emilio Della Chiesa, potrebbero presentare un ricorso per fare luce sulla legittimità del bando.


 

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