Piove di Sacco, apre il nido Trincanato: ospiterà 72 bambini
Opera da 2,8 milioni. L’inaugurazione sabato 29 marzo. L’assessora Ranzato: «Abbiamo iniziato questa importante progettualità già durante il passato mandato»

Dopo circa un anno e mezzo di lavori, con la costruzione di un nuovo moderno edificio e poi la demolizione della vecchia struttura, l’asilo nido di via Mastellaro, nel quartiere di Sant’Anna, è pronto ad accogliere famiglie e bambini.
Il taglio del nastro è previsto per sabato mattina alle 11, anticipato alle 9.30 da “Intrecci di cura”, il titolo scelto per l’open day con visita degli spazi e informazioni dettagliate sui servizi.
Si tratta di uno dei grandi cantieri pianificati dall’amministrazione in ambito Pnrr per un investimento complessivo di 2,8 milioni di euro. Inizialmente sarebbero dovuti bastare i quasi 2 milioni messi a disposizione dall’Europa, poi il Comune si è fatto carico dei maggiori costi dovuti ai vertiginosi rincari del costo delle materie prime nel frattempo mutato scenario economico mondiale. Si configura come il più grande della Provincia.
«Abbiamo iniziato questa importante progettualità già durante il passato mandato», esordisce l’assessore Paola Ranzato, «dandogli continuità con l’attuale amministrazione. Abbiamo sempre avuto molte richieste per il Trincanato e non riuscivamo a soddisfare i bisogni delle famiglie piovesi in primis, per non parlare di quelli avanzati da chi vive nei comuni limitrofi. In pochi anni siamo riusciti a passare dai 40 ai 48 posti, ma comunque non sufficienti per soddisfare tutte le richieste. A fine 2022 abbiamo beneficiato dei fondi Pnrr necessari per ammodernare e ampliare il nido e oggi possiamo presentarlo alla città. Possiamo accogliere fino a un massimo di 72 bambini, dai 3 ai 36 mesi».
A partire dal 2019 la gestione dell’asilo è stata affidata alla cooperativa sociale Cosep di Padova che ha partecipato alla co-progettazione dei nuovi spazi. Progettato dallo studio Striolo, Fochesato & Partners e realizzato da Prearo Costruzioni, il nuovo nido si pone come esempio di edilizia scolastica sostenibile e innovativa.
Il cantiere ha previsto la demolizione del vecchio edificio e la costruzione di una nuova moderna struttura, con ambienti sicuri, confortevoli e stimolanti.
Particolare attenzione è stata dedicata all’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale, alla gestione sostenibile delle acque – con la riduzione del consumo idrico grazie all’impiego di pavimentazioni drenanti e un sistema di raccolta delle acque meteoriche – e all’efficienza energetica, dotando l’edificio di impianti fotovoltaici, pompe di calore e sistemi di ventilazione meccanica controllata.
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