Scuole materne, a Padova 307 domande per 278 posti

Pubblicate le graduatorie per le strutture comunali. Liste d’attesa nei quartieri più popolosi, maggiore disponibilità altrove

Felice Paduan
Assegnati i posti degli asili nido comunali: il tasso di copertura è dell’89,5%
Assegnati i posti degli asili nido comunali: il tasso di copertura è dell’89,5%

Il calo demografico si fa sentire anche nella formazione delle graduatorie per l’iscrizione dei piccoli padovani tra i 3 e i 5 anni nelle scuole dell’infanzia comunali.

Dalla pubblicazione avvenuta venerdì 28 marzo sul sito Padovano delle griglie con gli ammessi si nota subito che, per il prossimo anno scolastico 2025-2026, sono pervenute 307 domande di fronte a 278 posti disponibili. In totale i posti assegnati sono risultati 264, pari alla percentuale dell’89,5%.

Naturalmente, nello stesso tempo in alcune scuole materne non è stato raggiunto il numero massimo per riempire tutti i posti disponibili perché in alcune zone della città, negli ultimi anni, sono stati messi al mondo meno figli.

Le liste d’attesa

Comunque vanno in lista d’attesa solo 43 genitori, che rappresentano un numero non eccessivo rispetto a quanto è successo negli anni precedenti.

Sono tre le scuole dell’infanzia dove sono pervenute meno domande rispetto ai posti disponibili. Sono la Cremonese, in zona San Lazzaro, la Luigi Gui (intitolata all’ex ministro padovano dell’istruzione ai tempi di Aldo Moro) che si trova in zona Madonna Pellegrina e prima si trovava vicino piazzale Santa Croce e si chiamava Madonna di Lourdes; e poi la Wollemborg, a Salboro.

In totale le scuole con liste d’attesa, ma con pochi bambini a testa, sono sette. Ossia: Bruno Munari, Girotondo, Rossi, Il Girasole, Il Mago di Oz, San Lorenzo e Sant’Osvaldo.

In pratica sono scuole che si trovano nei rioni Prima Arcella, San Lorenzo, San Carlo, San Bellino, Mortise ed anche la zona alla fine di via Facciolati, chiamata da sempre per l’appunto Sant’Osvaldo.

Fenomeno previsto

L’assessora comunale all’istruzione Cristina Piva uno scenario del genere se l’aspettava alla luce dei dati sull’inverno demografico già pubblicati negli ultimi mesi: «Era prevedibile – osserva – A questo punto difficilmente i genitori, in particolare gli immigrati, andranno ad iscrivere i figli nelle scuole dove ci sono ancora posti disponibili perché dovrebbero fare ogni giorno troppi chilometri. Dalla mia esperienza passata succederà che qualche altro posto sarà disponibile nel momento in cui alcuni genitori, che abitano in un determinato territorio, ci ripenseranno ed iscriveranno i figli in una scuola paritaria, magari in una materna parrocchiale e, di conseguenza, lasceranno il posto ad un famiglia che ha più bisogno di una scuola pubblica».

Genitori contattati via mail

Tra pochi giorni ai genitori arriverà una mail da parte dei Servizi scolastici del Comune e le famiglie, alle quali sono stati già assegnati i posti, dovranno subito rispondere, firmando l’avvenuta accettazione.

Intanto, alla fine delle prossime vacanze pasquali stop definitivo ai trasferimenti quotidiani dei genitori dell’asilo nido “Il Trenino” che si trova in via Jacopo da Montagnana, in Prima Arcella, a fianco dell’ingresso ovest del parco Milcovich.

I lavori di ristrutturazione, finanziati con fondi dell’Unione europea e assegnati all’impresa Techne di Brescia, sono terminati. E già durante le vacanze avverrà il trasloco. Prima i genitori portavano i figli fino alla Gianni Rodari di Mortise.

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