Fontana, io inopportuno per il Ministero, non per Schillaci

Mi sono inviperito per l'uso di parametri che sono inaccettabili

(ANSA) - MILANO, 28 FEB - "Non è il ministro che dichiara inopportuno il mio linguaggio ma è il ministero, precisazione essenziale". Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, intervistato da Tgcom 24, ritorna sulla polemica a distanza con il ministero della Salute per la classifica sui livelli essenziali di assistenza garantiti dalle Regioni. "Non è neanche vero che la sanità è stata bocciata. Ma non era la classifica che mi ha fatto inviperire - ha aggiunto Fontana - ma il fatto che siano stati usati parametri assolutamente inaccettabili e criticabili e che ogni tanto si inseriscono e ogni tanto no". "La cosa più grave - ha aggiunto il governatore - è che noi avevamo già fatto rilevare ai burocrati del ministero come ci fossero anomalie in questi parametri e la risposta è stata 'ormai il conto è stato fatto e non possiamo più tornare indietro', una situazione inaccettabile che non risponde all'esigenza di chiarezza e di far conoscere la reale situazione". Fontana ha sottolineato che la Lombardia ha ricevuto una penalizzazione "in merito a una questione legata al ricovero di 1400 ragazzi malati o di asma o di gastroenterite, la contestazione assurda è che li abbiamo ricoverati e non avremmo dovuto farlo. Fare una valutazione di questo genere per 1400 ricoveri rispetto a un milione e 350mila ricoveri che facciamo ogni anno - ha spiegato - mi sembra una cosa inopportuna e inappropriata che non risponde alle esigenze di essere chiari". (ANSA).

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