Il Nicaragua contro l'Onu, 'strumento per screditare il governo'

Managua motiva l'abbandono del consiglio per i Diritti umani

(ANSA) - MANAGUA, 28 FEB - L'Onu e il suo Consiglio per i Diritti umani costituiscono "piattaforme politiche per screditare l'operato del governo di riconciliazione e unità nazionale della Repubblica del Nicaragua impegnato nel consolidamento della Pace e della Sicurezza". Così, in un duro attacco alle Nazioni unite, il governo di Daniel Ortega motiva la decisione "sovrana e irrevocabile di ritirarsi" dal Consiglio per i Diritti umani delle Nazioni unite, annunciato a seguito della pubblicazione di un report curato da un gruppo di esperti che accusa pesantemente il governo di Daniel Ortega di "fondere" le istituzioni in un "meccanismo unificato di repressione" del dissenso nel Paese. Nella lettera inviata ai vertici del Consiglio, il ministero degli Esteri di Managua accusa il Consiglio di "violare le sue stesse regole che stabiliscono i principi di obiettività, imparzialità e non selettività nell'esame delle questioni relative ai diritti umani e l'obbligo di eliminare l'applicazione di doppi standard e la politicizzazione" e di aver per questo "perso la propria natura ed essenza". "Non lo riconosciamo e non ci consideriamo parte o complici di violazioni contro la sovranità, l'uguaglianza degli Stati e la dignità dei Popoli". Nella lettura del governo Ortega, il Consiglio "sfrutta quotidianamente i diritti umani, usandoli come pretesto per interferire negli affari interni degli Stati e mancare di rispetto alla sovranità". Azione che si traduce "anche un ostacolo allo sviluppo economico e sociale del popolo nicaraguense" ritardando i "progressi nell'istruzione, nella sanità, nell'edilizia abitativa, nelle infrastrutture, nella sicurezza alimentare, nell'energia, nell'acqua e nei servizi igienico-sanitari", conclude la nota. (ANSA).

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