Istat, Lazio fanalino di coda del centro Italia per benessere

(ANSA) - ROMA, 02 APR - Il Lazio presenta i livelli di benessere relativo più bassi tra le regioni del Nord e del Centro: il 30% degli indicatori delle province laziali si colloca nelle due classi più elevate, a fronte del 45,6 del Centro e del 41,8 dell'Italia. E' quanto emerge dalla seconda edizione del report BesT del Lazio diffuso dall'Istat, la relazione che delinea i profili di benessere equo e sostenibile della regione e delle rispettive province a partire dalla lettura integrata degli indicatori del Bes dei territori (edizione 2024). Nel confronto con le regioni del Mezzogiorno invece, si legge ancora, il Lazio presenta una situazione più vantaggiosa, fatta eccezione per l'Abruzzo (che mostra una situazione migliore) e per la Sardegna, che ha il profilo più simile. A Roma si segnala la più netta diseguaglianza tra i redditi più alti e quelli più bassi della Regione. La città metropolitana della Capitale si colloca comunque nelle classi di benessere alta e medio-alta per quasi la metà degli indicatori (46,9%) con un vantaggio rispetto alla media regionale di 16,9 punti. Latina è la provincia con la più bassa quota di indicatori nelle classi di benessere alta e medio-alta (15,7%) e tende a posizionarsi più frequentemente nelle ultime due con una frequenza (46,9%) quasi doppia rispetto a Roma e notevolmente maggiore di quella del Centro (+17,9 punti). I maggiori punti di forza si concentrano nel dominio Sicurezza con il 33,3% delle misure nella classe di benessere alta, un ulteriore 23,3 in quella medio-alta e nessuna provincia nella classe bassa. Nel 2022 il tasso di omicidi volontari è massimo nella città metropolitana di Roma (0,5 per 100mila abitanti) e nullo nella provincia di Rieti, rimanendo comunque inferiore a quello nazionale (0,6 per 100mila abitanti) in tutte le province. (ANSA).
Riproduzione riservata © Il Mattino di Padova