Tre giovani veneti nominati Alfieri della Repubblica. Ecco chi sono e le loro storie
Sergio Mattarella ha insignito dell’onorificenza tra adolescenti che si sono distinti nello studio e nel volontariato. Le storie di Maddalena, Giada ed Erik

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha conferito 29 Attestati d'onore di Alfiere della Repubblica a giovani che, nel 2024, si sono distinti nello studio, in attività culturali, scientifiche, artistiche, sportive, nel volontariato oppure hanno compiuto atti ispirati a senso civico, altruismo e solidarietà.
Accanto ai riconoscimenti per comportamenti individuali, il Presidente Mattarella, si legge in un comunicato del Quirinale, ha assegnato anche 4 targhe per premiare azioni collettive di giovani e giovanissimi, anch'esse espressione dei valori di solidarietà, inclusione e accoglienza.
Tre i giovani veneti che hanno ricevuto il riconoscimento da Mattarella.
"Nuove vie per la solidarietà", è il tema che ha ispirato la scelta dei giovani insigniti in questa edizione.
I giovani premiati
Maddalena Albiero, 17 anni, residente a Bardolino (VR). Per essere riuscita, con la poesia, a esprimere sentimenti, timori, sogni che sono comuni ai ragazzi della sua età. E per averne fatto occasione di crescita dialogando e coinvolgendo tanti altri giovani.
Maddalena ama le parole con cui ha iniziato a giocare fin da bambina. Attraverso la poesia è riuscita a trasformare l'insicurezza in determinazione, facendo della sua sensibilità un punto di forza. Scrivere l'ha aiutata ad affrontare momenti difficili dell'adolescenza. Ha presentato la sua prima pubblicazione al Salone del Libro di Torino e si impegna a promuovere fra i coetanei momenti di riflessione sull'amicizia, gli amori, le delusioni, le speranze che sono i temi dei suoi versi.
Giada Baltieri, 17 anni, residente a Caldiero (VR). Per il coraggio con cui affronta l'osteogenesi imperfetta, malattia genetica rara e tuttora poco conosciuta. Grazie al suo sorriso e alla sua energia è diventata la mascotte di un importante evento sportivo a sostegno della ricerca.
Giada convive con l'osteogenesi imperfetta, condizione genetica rara, e nonostante le difficoltà si impegna come volontaria per promuovere la conoscenza di questa malattia e per raccogliere fondi destinati a progetti di ricerca. Con la sua tenacia è divenuta la mascotte di una importante manifestazione podistica proprio a sostegno della ricerca. Partecipa a eventi e incontri nelle scuole per sensibilizzare i coetanei sulle tematiche della disabilità, dando forza a chi affronta situazioni simili alla sua.
Erik Kokoshi, 11 anni, residente a Verona. Per la solidarietà e la sensibilità dimostrate leggendo per una vicina di casa non vedente. La naturalezza del suo gesto sottolinea il valore straordinario dell'amicizia, capace di superare qualsiasi barriera, anche quella generazionale.
Erik condivide il suo amore per la lettura con la signora Paola, una vicina di casa che purtroppo ha perso la vista qualche anno fa. Paola, colpita dal desiderio di apprendere di Erik, gli dona periodicamente dei libri. Così Erik per ricambiare la generosità della sua amica ha iniziato a mandarle dei messaggi vocali in cui legge per lei capitoli dei libri che più le piacciono.
Le congratulazioni di Zaia
«A Maddalena, Giada ed Erik le congratulazioni della Regione Veneto! Sono dimostrazione di impegno e solidarietà, l'immagine più bella della nostra Regione e di quello spirito altruistico che caratterizza la nostra gente. Un modello di buona cittadinanza, contraddistinta da un comportamento esemplare, che auspichiamo possa essere d'ispirazione a tanti altri loro coetanei, che talvolta perdono la bussola e seguono esempi sbagliati», le parole del presidente della Regione Luca Zaia.
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