Si spaccia per Piero Barone de Il Volo ma è solo un truffatore dalla Nigeria
Attraverso Facebook e Messenger, il finto cantante ha contattato una donna dei Colli Euganei: pressing per avere il numero di telefono

«Ciao, come stai? Immagino che tu sia una dei miei fan, vero? ». A scrivere è Piero Barone, cantante de Il Volo. O meglio, uno che millanta di esserlo. Il messaggio è per una 57enne dei Colli Euganei, appassionata di musica, che sulle prime qualche sussulto l’ha effettivamente avuto.
La truffa
Già, perché non capita tutti i giorni che sul proprio Messenger si faccia vivo così, casualmente e inaspettatamente, un volto noto dello spettacolo. Inutile dire che è bastato qualche scambio di battute per capire che era in corso una truffa, una delle tante che ormai nascono e muoiono nel web, per quanto decisamente più originale delle altre.
«Ormai qualche giorno fa mi ha chiesto l’amicizia il profilo di “Volo piero”», racconta la donna. «Nell’immagine profilo c’erano i tre cantanti de Il Volo, che seguo e che apprezzo molto». La pagina era stata aperta l’1 aprile – data che richiama lo scherzo, guarda caso – ed era piuttosto vergine. Ma ci sta, in qualche modo gli artisti cercano un velo di anonimato nella loro vita privata.
L’utente ha cercato subito di intavolare un dialogo e di togliere gli inevitabili dubbi della donna: «Mi ha chiesto da quanto lo seguivo, ringraziandomi per l’amore e il supporto. Ha detto di apprezzarlo molto, poi ha cominciato a chiedere di me».

Il sedicente Piero si è detto colpito dalla città di Padova e incuriosito del lavoro della donna, quindi ha chiesto se la stessa fosse sposata. «Nessun problema», ha risposto quando ha letto che era coniugata e con figli.
E via di domande e chiacchiere, fino alla richiesta di un contatto in Telegram. Che, l’utente, ha ovviamente negato. Anzi, alcuni messaggi cancellati a pochi attimi dall’invio e un uso non propriamente apprezzabile della concordanza di genere (quasi Piero parlasse un’altra lingua) ha portato la malcapitata a incalzare il falso artista sull’effettiva validità di quel profilo.
Il blocco del profilo fake
«Il cantante, o meglio, chi si spaccia per lui mi mi ha quindi mandato una sua foto con una carta d’identità in mano: “Stai parlando con Piero Barone: questa è la mia carta d’identità”». Convinto di averla rassicurata a sufficienza, anche grazie ad altre foto, l’artista fasullo ha ripreso a insistere nel volere un contatto Telegram o Whatsapp. «L’ho negato ancora, lui ha mollato un po’, poi ha cominciato a videochiamarmi», spiega la donna.
Fino a quando è arrivato il momento di bloccarlo: «Non so come, è riuscito ad avere il mio numero Whatsapp e a scrivermi anche lì. Il numero aveva un prefisso dalla Nigeria: avevo già capito che era una truffa, lì è arrivata la conferma».
Truffa per cosa? Per ottenere dei soldi, evidentemente la richiesta sarebbe arrivata da lì a poco, o per ottenere dati sensibili: esistono vere e proprie organizzazioni che mettono insieme più informazioni sui singoli soggetti per poi vendere pacchetti di possibili clienti ad aziende, società o call center.
«Mi era già successo qualche anno fa con un falso profilo di Eros Ramazzotti», spiega la stessa utente. «Si spacciava per il cantante per vendermi uno speciale biglietto che mi avrebbe permesso di entrare a tutti i suoi concerti: lì era evidente la ricerca di soldi».
«Dimmi chi sei. Tu sei il mio unico grande amore», canta Il Volo. Grande truffatore, più che altro.
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