Dalle cantine di Prosecco ai caseifici: tecnici e manager nelle terre Unesco

Cinque corsi in tre sedi in Veneto, oltre cento aziende coinvolte negli stage. Parole d’ordine: sostenibilità e qualità

CONEGLIANO. Non di solo Prosecco vive (e vivrà) chi studia all’Its Academy Agroalimentare Veneto. Sì, la sede dell’istituto è all’interno della più antica e prestigiosa scuola enologica d’Italia, il Cerletti di Conegliano circondato dalle colline dell’Unesco, e sì, basta parlare con gli studenti per capire che il posto in cantina ormai ha sostituito nelle aspirazioni quello che una volta era il posto in banca, però sarebbe riduttivo ricondurre l’intera offerta formativa al mondo vitivinicolo.

L’Its Academy è una galassia fatta di pianeti diversi che abbracciano tutto l’agroalimentare veneto, dalle latterie alle imprese della carne, dai negozi biologici ai grandi marchi del dolciario. Qualche nome? Bauli, Paluani, Nonno Nanni, Ecor-Naturasì, Lattebusche sono alcune delle aziende con cui collaborano docenti e studenti dei corsi, che si tengono non solo a Conegliano ma anche a Padova, Verona, Buttapietra (Verona).

La struttura

È innegabile che il Prosecco è nel dna dell’Its, a partire dal busto di Antonio Carpenè che accoglie chi entra nella sede coneglianese. E Rosanna Carpenè, titolare dell’azienda Carpenè-Malvolti, è la presidente della Fondazione nata nel 2010, la “scatola” all’interno della quale è nato e cresciuto l’Its.Soci della fondazione, oggi, sono Carpenè-Malvolti Spa, Latteria Soligo, Comune di Conegliano, Isiss Cerletti, Provincia di Treviso, Fondazione per l’insegnamento enologico, Università di Padova, Ipsar Carnacina di Bardolino (Verona), Enaip Veneto. Trentacinque i partner, centinaia le aziende che collaborano (870 le convenzioni di stage attivate finora), oltre a partner quali Usl, Coldiretti, Avepa, Arav. Direttrice della Fondazione è Damiana Tervilli.

Sistema Its Veneto, parlano gli studenti dell'agroalimentare di Conegliano


Diplomati e occupati

Its “fabbriche di occupati”, quindi, e l’Agroalimentare non fa eccezione. Dal 2013 a oggi si sono diplomati 278 studenti con la qualifica di “Tecnico superiore”, di cui 82 nel 2019 (in questo momento sono 241 gli studenti iscritti). Esiti occupazionali? Dal 2016 a oggi non si scende mai sotto il 77% (dato più basso relativo ai diplomati di Verona nel 2017); il record spetta ai diplomati del 2016 di Conegliano, di cui oggi lavora l’78%.

Lavorano nelle aziende agroalimentari seguendo passo a passo il percorso produttivo o l’aspetto commerciale e di marketing. A riprova del fatto che non parliamo soltanto di Prosecco, la provenienza degli studenti: 24 su 100 arrivano da un istituto alberghiero e si professionalizzano nell’ospitalità, 12 su cento arrivano da un liceo. Dei 91 docenti oggi in forza all’Its, il 70% arriva dal mondo del lavoro.

Corsi e iscrizioni

L’Its Agroalimentare offre cinque corsi: due di “Agribusiness e marketing manager” (al Cerletti di Conegliano e al Berti di Verona), due di “Agribusiness management per le produzioni biologiche (al Duca degli Abruzzi di Padova e allo Stefani-Bentegodi di Buttapietra), uno in “Agribusiness management e salvaguardia ambientale” (al Cerletti di Conegliano).

Il corso ha durata biennale, con 900 ore di lezione e 900 ore di stage. Il tirocinio del primo anno è di 300 ore e ha lo scopo di orientare lo studente nelle filiere e nelle mansioni della figura professionale che vorrà diventare, mentre nel secondo anno (600 ore) all’allievo è richiesto di realizzare un project work da portare all’esame finale. Un esempio in questo senso è l’app per i trattamenti sui vigneti oggi in gran voga tra i viticoltori: è nata come project work di uno studente dell’Its.

Altre informazioni tecniche: l’iscrizione costa 400 euro l’anno; le iscrizioni si aprono a giugno e c’è tempo fino a settembre per presentare domanda. «Per accedere al corso - sottolinea la direttrice della Fondazione, Damiana Tervilli - bisogna superare un test scritto e un colloquio motivazionale. Ci sono 25 posti disponibili per ciascuna sede». L’Its Agroalimentare organizzerà il primo open day dell’anno il prossimo 25 marzo a Padova, all’istituto agrario Duca degli Abruzzi.

L’obiettivo

«La nostra mission - fa notare la presidente della Fondazione, Rosanna Carpenè - è essere un punto di riferimento regionale per la formazione post-diploma nel settore agroalimentare, ed con orgoglio abbiamo raggiunto questo obiettivo». Le sfide del futuro? Evolvere - come sta facendo l’intero distretto - dalla figura meramente tecnica dell’addetto in azienda a quella più “gestionale” di valorizzazione di un territorio. Parola d’ordine: Unesco, con un bacino di potenziali turisti assai interessante per il quale serviranno figure manageriali preparatissime sui temi dell’accoglienza. —


 

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