Rosetta, lander Philae atterrato sulla cometa

Alle ore 17.04 italiane, dopo una discesa di circa sette ore, il lander della missione Rosetta si è posato sul nucleo della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

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ROMA. Il lander Philae è atterrato sul nucleo della cometa 67/P Churyumov-Gerasimenko: è il primo veicolo a compiere una simile impresa, segnando un primato senza precedenti nella storia dell'esplorazione spaziale. La missione Rosetta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) ha raggiunto il più spettacolare e ambizioso dei suoi obiettivi. Dopo lunghissimi momenti di tensione, l'atterraggio sulla cometa è stato accompagnato da un grande applauso, abbracci e strette di mano nel centro di controllo dell'Esa in Germania, l'Esoc, a Darmstadt.

Missione compiuta. Dalla superficie della cometa il lander Philae ha inviato il segnale alla sonda Rosetta, che lo ha ritrasmesso a Terra. Nonostante tutti i timori, la discesa è andata bene e l'antenna è correttamente rivolta verso l'alto. Il lander Philae è "saldamente ancorato" al nucleo della cometa 67/P Churyumov-Gersimenko, ed è anche atterrato a soli 4 centimetri dal punto previsto: sono le ottime notizie dal centro di controllo di Philae a Colonia, trasmesse nella diretta dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa). "Confermiamo che il lander è sulla superficie della cometa", ha detto il responsabile delle operazioni della missione Rosetta, Andrea Accomazzo, dal centro di controllo dell'Esa a Darmstadt.

A dispetto dei problemi tecnici rilevati nelle prime ore del mattino, prima del via definitivo alla separazione del lander dalla sonda, "l'atterraggio è stato delicato e dolce", hanno detto da Colonia i responsabili delle operazione di Philae. "Tutto sta avvenendo come previsto: siamo sulla cometa e ci resteremo", hanno aggiunto. Nel frattempo la sonda Rosetta, che si trova sempre ad una distanza di sicurezza dalla cometa, sta scattando le prime foto di Philae su Agilkia, come è stato chiamato il sito di atterraggio.

 

La storia della missione. Il lungo viaggio della sonda Rosetta attraverso il Sistema Solare, a caccia della 'sua' cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, è iniziato 10 anni anni fa. La missione dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa) è stata lanciata il 2 marzo 2004 e da allora ha percorso 6.000 milioni di chilometri, rimbalzando due volte fra Terra e Marte per prendere la 'rincorsa' necessaria a raggiungere i confini del Sistema Solare. Chiamata cos ìin omaggio alla stele che ha permesso di decifrare i geroglifici, quello di Rosetta è un viaggio senza precedenti e straordinario, soprattutto se si considera che sua la tecnologia a bordo è nata almeno 20 anni fa, quando il veicolo è stato progettato. Il potere di calcolo del computer di bordo di Rosetta è quello di un pc della fine degli anni '80 ed ha meno di un Megabyte di memoria. Un qualsiasi smartphone e' migliaia di volte più potente. Tuttavia il computer di bordo di Rosetta non ha perso una battuta nel suo lungo viaggio.

La prima 'spinta' per arrivare ai confini del Sistema Solare, Rosetta l'ha ricevuta dalla Terra il 4 marzo 2005 e due anni più tardi è stato Marte a spingerla di nuovo verso la Terra. Il secondo passaggio ravvicinato al nostro pianeta è avvenuto nel novembre dello stesso anno. Nel settembre 2008 la missione ha cominciato a fornire il primo risultato importante, dopo il passaggio ravvicinato all'asteroide Steins. Quindi nel 2009 è tornata ad avvicinarsi alla Terra ricevendo una nuova spinta, che nel 2010 le ha permesso di incontrare il suo secondo asteroide, Lutetia. Compiuta questa prima fase della missione, l'8 giugno 2011 la sonda è entrata in uno stato di ibernazione dal quale il computer di bordo l'ha risvegliata il 20 gennaio 2014.

Nel maggio scorso la sonda ha cominciato a preparare la lunga manovra di avvicinamento che il 6 agosto l'ha portata a raggiungere la cometa obiettivo del suo viaggio, e poi con una serie di progressive frenate è arrivata in vista della cometa a circa 100 chilometri di distanza. Dal 20 agosto a novembre ha iniziato le manovre di avvicinamento progressivo alla cometa, fino a oggi, quando ha rilasciato il lander Philae, che è riuscito ad atterrare sul suo nucleo. Un primato senza precedenti nella storia dell'esplorazione spaziale. Philae avrà il compito di perforare il nucleo della cometa, mentre Rosetta non lascerà più la 'sua' cometa, ma la accompagnerà nel passaggio ravvicinato al Sole, programmato il 13 agosto 2015. La fine della missione è prevista per il 31 dicembre 2015. c

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